Decreto fiscale del 26 ottobre 2019 convertito in legge, bonus del 30% sulle commissioni relative alle carte di pagamento, eliminate le sanzioni per chi non accetta i pagamenti con il POS

Il decreto fiscale n. 124 del 26 ottobre 2019 è stato convertito in legge dalla legge n. 157 del 19 dicembre 2019. La lotteria degli scontrini slitta al 1° luglio 2020.

Il decreto fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019, ed entrato in vigore il 27 ottobre 2019, contiene importanti novità per i soggetti che già sono dotati o che si doteranno il prossimo anno di un registratore telematico (nel link a sinistra è disponibile una sintesi dei principali aspetti relativi al nuovo obbligo). La maggior parte delle novità sono state oggetto di modifica dopo la conversione in legge del decreto.

Dopo la conversione in legge del decreto le novità sono le seguenti:

  • A partire dal 1° luglio 2020 entrerà in vigore un credito d’imposta del 30 per cento, riservato esclusivamente a coloro che nel 2019 non superino un volume di affari di 400.000 euro, in relazione al costo delle commissioni addebitate per i pagamenti elettronici;
  • A partire dal 1° luglio 2020 NON vi sarà una sanzione per coloro che non accetteranno pagamenti elettronici; La sanzione è stata eliminata in sede di conversione del decreto legge.
  • A partire dalla data di entrata in vigore della lotteria degli scontrini (nel corso del 2020), NON vi sarà più la specifica sanzione da 100 a 500 euro per coloro che non accetteranno il codice fiscale dei clienti, originariamente prevista dal decreto. In sede di conversione del decreto la sanzione è stata infatti eliminata e sostituita dalla possibilità, per il consumatore, di segnalare al Fisco i dati dell’esercente che non permette la partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Infine, i premi che verranno percepiti da coloro che risulteranno vincitori nell’ambito della lotteria degli scontrini non saranno tassati.

Credito d’imposta del 30 per cento per le commissioni relative ai pagamenti elettronici (articolo 22 del decreto del 26 ottobre 2019)

Agli esercenti attività di impresa, arte o professioni con un fatturato non superiore a 400.000 euro spetterà un credito di imposta pari al 30 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari residenti in Italia. Il credito d’imposta non troverà applicazione per le transazioni effettuate tramite carte di pagamento emesse da soggetti esteri.

Il credito d’imposta in questione spetterà per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi dell’impresa o del professionista che ne beneficia siano di ammontare non superiore a 400.000 euro relativamente all’anno d’imposta precedente.

Il credito d’imposta in questione sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

Lotteria degli scontrini (articolo 19 del decreto del 26 ottobre 2019)

I premi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Chiudi
Comparatore