Chi sarà escluso dal nuovo obbligo di invio telematico dei corrispettivi in base a quanto previsto del Decreto Ministeriale del 10 maggio 2019?

 Confermata la partenza del nuovo adempimento relativo alla trasmissione telematica dei corrispettivi a partire dal prossimo 1° luglio 2019. Il D.M. individua alcune tipologie di operazioni esonerate, per ora, dal nuovo obbligo.


Con il D.M. del 10 maggio 2019 sono state individuate le operazioni esonerate dal nuovo obbligo di memorizzazione e comunicazione telematica dei corrispettivi.

Il decreto non avrà un impatto significativo sul nuovo obbligo di trasmissione telematica che entrerà in vigore a partire dal prossimo 1° luglio 2019.

Tra le operazioni esonerate dai nuovi obblighi vi sono infatti le cessioni di beni e prestazioni di servizi che già ora non hanno l’obbligo di certificazione dei corrispettivi.

Si tratta, ad esempio, delle cessioni di giornali quotidiani, delle cessioni di prodotti agricoli poste in essere dagli agricoltori in regime speciale IVA, delle prestazioni di riparazione di calzature effettuate da soggetti che non si avvalgono di collaboratori e dipendenti. L’elenco delle operazioni non soggette all’obbligo di certificazione è contenuto nell’articolo 2 del D.P.R. n. 696 del 1996, a cui il nuovo D.M. del 10 maggio 2019 rinvia per individuare le categorie esonerate.

Inoltre, l’articolo 3 del D.M. del 10 maggio 2019 prevede che alcune operazioni ora escluse dall’obbligo in questione, sentite le associazioni di categoria, potranno esservi assoggettate in futuro.  

Infine, i soggetti esonerati dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi possono comunque optare per l’utilizzo di un registratore di cassa telematico.

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